Guardavo fuori dalla finestra dell'ambulatorio, il cielo era di un azzurro emozionante, mentre l'oncologo mi spiegava i dettagli della chemio che avrei iniziato il giorno successivo... e pensavo a come fosse possibile un cielo di un azzurro simile in una giornata così grigia per me...

domenica 8 marzo 2015

Ieri... un anno fa....

Ieri 7 marzo era un anno dalla fine della chemioterapia.
7 marzo 2014
Sono certa che alcune date rimangano impresse a fuoco nella mente, 
magari dimentico altre cose 
ma le date, 
le  DATE
quelle che hanno segnato delle tappe in un percorso 
in QUEL percorso
credo proprio che non le dimenticherò.
E il 7 marzo 2014 , no di certo, non è da dimenticare.
L'ultima chemioterapia.
Come spesso mi succede, provo sentimenti contrastanti.
Felice, perchè la fine della chemio è inevitabilmente
una gioia immensa!
Perplessa, perchè mi chiedevo : e ora? Con cosa combatto il cancro?
Ero a meno della metà del percorso.
Dovevo ancora fare l'intervento.
Alla prima chemio il 18 settembre 2013
mi ero caricata sulle spalle la chemioterapia.
Anzi, la chemio era un mantello nel quale mi ero avvolta
e a spada tratta iniziai la corsa , la battaglia al cancro.
Ho vissuto tutti i sei mesi di chemioterapia
come una forsennata, 
tranquilla che lo avrei sconfitto, 
capito?, cancro? , io avrei vinto
io ero più forte, 
e nella mia corsa a spada tratta
mai mi sono fermata, certo a volte  ho rallentato il passo, 
ho passato giorni a letto, 
ho fatto il solco tra il letto e il bagno 
per vomitare a volte il nulla
non avendo nulla più se non gli occhi da vomitare.
Ma ce l'avevo fatta.
Ero arrivata in fondo.
Potevo togliermi il mantello, depositare la mia chemio
lì in Dh e 
e pensare che una tappa era fatta, FATTA,
ora mi aspettava il resto del cammino
non semplice, non privo di incognite
ma
continuavo a camminare , un pò meno spedita, 
un pò stropicciata e malconcia
senza capelli, nè ciglia, nè sopracciglia
un pò più insicura e preoccupata perchè mi sentivo senza armi
per poter combattere, se non la determinazione.
Altre armi le avrebbero usate i chirurghi, 
i radiologi, l'oncologo
Bè ce n'era ancora da fare
e sempre più stropicciata
mi sono affidata nuovamente  a loro...
(dedicato a tutte le donne e a tutte le persone che combattono,
e che hanno combattuto questa battaglia)



10 commenti:

  1. La tua determinazione, ti ha sempre accompagnato, anche sotto il mantello, e lo farà sempre.Auguri per questa giornata speciale! chiaranonmente

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  2. Annamaria, una lotta la tua che hai portato avanti con forza davvero e che oggi ti ha condotta dove sei, a testa alta.
    Che tutte le donne e le persone in generale che lottano possano arrivare allo stesso traguardo!
    Un bacio grande!

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  3. Da quello che scrivi io ho sempre avuto l'impressione che tu non abbia smesso un momento di combattere, e questa è la tua forza più grande...

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  4. A te carissima che combatti con forza e saggezza tanti auguri!
    Un abbraccio e buona domenica da Beatris

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  5. Forza Annamaria e buona domenica con un abbraccio grande.

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  6. ...sei sempre speciale quando ti racconti ! Tanti auguri donna tenace, coraggiosa forte.......Un caro saluto

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  7. Ti abbraccio, bimba!
    Susanna

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  8. una data da nn dimenticare per segnare un cammino lungo e faticoso verso la luce splendente...glo

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  9. Annamaria... tesoro.... mio... bello... che dire... se non che le date, i mantelli, lo stropicciamento, ce li porteremo con noi, ogni giorno. Felice o tristi che saremo... saranno con noi sempre... Un bacio grande...

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