Guardavo fuori dalla finestra dell'ambulatorio, il cielo era di un azzurro emozionante, mentre l'oncologo mi spiegava i dettagli della chemio che avrei iniziato il giorno successivo... e pensavo a come fosse possibile un cielo di un azzurro simile in una giornata così grigia per me...

martedì 9 dicembre 2014

... e ... se....


Sono solo 3 lettere, 2 paroline, 
2 congiunzioni
ma che racchiudono un mondo ...
il mio mondo del " e... se....."
dove il tarlo del dubbio ti fa immaginare scenari infausti;
soprattutto se  quel "e... se...." fa capolino la notte
quando il sonno ti abbandona.

E' un " e... se...." che spunta all'improvviso come un 
campanello, quando ti senti un dolore nuovo, 
un doloretto che prima non avevi mai avuto
o che avevi prima che iniziassi la chemio ma
che poi era sparito.
Ora lo senti di nuovo e allora come fai a non pensare..
"e...se" fosse il cancro che si ripresenta?
Ecchecavolo!

Le ultime analisi sono ok, 
all'ultima visita col dott R era tutto ok, 
il dott. S sono mesi che cerca di convincermi che
ora come ora posso, devo,  stare tranquilla.
Ma la parola tranquillità non esiste più,
c'è quell'insistente "e...se..." che si insinua nell'anima, 
la Paura sale, incontrollata e incontrollabile... 
ok.. ci siamo... respira pensando al quadrato , 
una, due, tre, tante volte almeno fino  a quando tutto ritorna regolare, 
e il respiro lo senti da te che è di nuovo normale.

Scacci quel "e...se..." dai pensieri logici 
e lo accantoni, per il momento, perchè sai che 
si ripresenterà ancora puntuale alla prossima occasione.
E andiamo avanti , io e il mio "e...se..."

9 commenti:

  1. Vai avanti, questo è importante.
    Un abbraccio...

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  2. Credo sia normale dire "e...se...", ma tu puoi pensarlo e poi dire anche "ma...poi..." perchè il tuo futuro è lì davanti, Annamaria, continua ad andare avanti allora!
    Un bacio grande.

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  3. Tutto cambia, inevitabilmente. Qualcosa, sembrerà pazzesco quello che dico, anche in meglio.
    Ma il "e se..."puoi ricacciarlo indietro, nasconderlo dentro ad un mare di speranza, però...è un tarletto che a volte lavora.
    Ma noi abbiamo di meglio da fare, no? ;)
    Ed è Natale. Un Natale speciale.
    Susanna

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  4. Abbiamo "problemi" diversi e "fantasmi" diversi...ma capisco perfettamente i tuoi se ed i tuoi ma.
    Non so consigliarti, non so dirti come scacciare queste due paroline, però credo senza conoscerti che tu sia tosta e tenace e che se e ma lasceranno presto il posto a pensieri positivi.
    Debora

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  5. Non è facile convivere con il 'e se..' ma se ci pensi vale un po' per tutti, che sia per malattia o incidente. Non è facile ma vivere il presente è la strada da percorrere. Ora sei nel pieno del terremoto, piano piano ti auguro di ritrovare la quiete.
    P.S. Se nei commenti inserisci anche la possibilità 'nome/url' faciliti chi non usa blogspot...

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  6. nn ci sono parole che ti possa aiutare da questo tuo "e ...se..."molto comprensibile....ma un abbraccio te lo mando molto volentieri.glo

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  7. eccomi qui dal post di Debora, eccomi qui in un blog speciale carico di emozioni
    anche io capisco il tuo e...se, forse perchè lo vivo anche io
    ma se oggi quasi per caso tu scoprissi di avere una nuova lettrice che è già felice di averti scoperto
    e che sente che sei una persona speciale, unica e forte
    io sono qui e mi farò un giretto nel tuo blog per conoscerti meglio
    ma sono felice di essere capitata qui da te così per caso
    un bacio, posso mandartelo io sono VAleria

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