Guardavo fuori dalla finestra dell'ambulatorio, il cielo era di un azzurro emozionante, mentre l'oncologo mi spiegava i dettagli della chemio che avrei iniziato il giorno successivo... e pensavo a come fosse possibile un cielo di un azzurro simile in una giornata così grigia per me...

giovedì 18 settembre 2014

... la prima chemio ....un anno fa... tranquilla e disperata.....



Era esattamente un anno fa , 18 settembre 2013
quando ho fatto la prima chemio.
Credo che 
insieme a  tutte le altre date che scandiscono 
questo anno passato 
non la scorderò mai.
Era una calda giornata di settembre
e io ero tranquilla e disperata nello stesso tempo.
Si può essere tranquilla e disperata?
Se hai il cancro . sì.
Io , sì.
Ero tranquilla perchè il giorno prima avevo
avuto il colloquio con l'oncologo del DH  il dott. S.
che,  rispondendo alla domanda, 
banale e assurda fatta in quell'occasione, 
ma che probabilmente 
si sentirà chiedere spesso,  
mi aveva dato una risposta che 
mi aveva in qualche modo tranquillizzato e rasserenato.
Una frase semplice che mi è rimasta impressa 
per tutti i sei mesi di chemio terapia che ho fatto.
Ma....
ero consapevole che stavo iniziando una battaglia
contro una parte di me , 
che mi stava distruggendo, che mi
era diventata nemica
ed avevo una paura folle, disperazione pura...
Spesso provo sentimenti contrastanti nel limbo 
della malattia.
Ma....
poi ho incontrato lo sguardo dell'infermiera A. che
si occupava dei pazienti della stanza 23
(vedi qui ).
Passate le ore previste per la terapia 
sono tornata a casa 
e tutto sommato ero anche contenta 
perchè non stavo poi così male....
Tempo 3 ore e fino ai 5 giorni successivi
avrei potuto  fare un solco andando avanti e indietro dal letto al bagno...
Ricordi che mi fanno venire ancora la pelle d'oca...
Sicuramente non è stato facile affrontare i sei mesi successivi
, ma ero consapevole che 
la chemioterapia mi avrebbe potuto salvare 
dal cancro .
Ci ho creduto con tutta me stessa
e sono stata graziata dal destino
lo so 

9 commenti:

  1. Certo sono ricordi forti, ma credo che poterli guardare dal punto in cui ti trovi ora sia davvero qualcosa...

    RispondiElimina
  2. il giorno della mia prima chemio era un mercoledi.. mercoledi 4 maggio 2011 e anche io me la ricordo molto bene anche se in modo meno nitido rispetto all'ULTIMA.
    una dottoressa di turno entra nella mia stanzetta e mi dice: " Debora, forza che queste cose aiutano a crescere, vorrà dire che diventerai donna prima del tempo".. questa frase mi accompagna da sempre.

    RispondiElimina
  3. Vorrei avere anch'io un po' del tuo coraggio, ti ammiro molto .
    Un caro abbraccio.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. lo ricordo ancora quel giorno ... era maggio 2011, il giorno della mia prima somministrazione, la temutissima “rossa”. Alcuni amici mi avevano consigliato di far passare in modo “alternativo” il tempo della terapia e così mio figlio mi ha prestato il suo lettore di DVD, per invogliarmi a vedere un film. La scelta è caduta su RICOMINCIO DA TRE di Massimo Troisi, film che ormai conosco a memoria, ma che è una garanzia, perchè mi fa sempre ridere.
    Parte l’infusione della flebo, START, parte il film, cuffie alle orecchie per non disturbare e … mi scappa da ridere continuamente. Le signore che stanno con me nella sala somministrazioni mi guardano perplesse, ma io non so resistere ai dialoghi tra Massimo Troisi e Lello Arena. Nel frattempo l’infusione va avanti, si avvicendano le varie sacche di farmaci e non succede nulla. Ero preparata a sopportare previsioni apocalittiche, ma nulla, non succede proprio nulla e allora la presunzione prende il sopravvento e mi convinco che sono forte, tanto forte. In realtà non avevo capito niente! Che ingenua ero stata! La “rossa”, non era ancora arrivata. Ma eccola comparire, in una confezione che per le grosse dimensioni subito mi fa pensare alle siringhe dei cartoni animati e lo dico all’infermiera che sorride. La situazione continuava a mostrarsi ai miei occhi nel suo lato comico e surreale.
    L’infermiera si era bardata con maschera, guanti, occhiali ….solo allora ho percepito che non c’era più tanto da ridere. All’improvviso sono stata invasa da tanta tensione, ma ben presto anche da tutto il resto….nausea, vertigini, mal di testa, crescevano a mano a mano che il farmaco entrava in circolo. Ho spento il lettore, credevo di svenire, dovevo darmi coraggio e concentrarmi su un altro film, il mio. Ecco cos’è la chemioterapia.
    Sono uscita dalla sala barcollando, urtando maldestramente la spalla contro la porta per aver “sbagliato le misure” e sebbene non mi sia mai ubriacata, ho immaginato che essere sbronzi sia così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la FEC rossa... come dimenticarla?!
      grazie
      Annamaria

      Elimina
  6. chi nn c'è passato può capire e comprendere ma mai totalmente....grazie per queste tue parole......glo

    RispondiElimina
  7. un anno fa il 17 settembre 2013 anche per me prima fec rossa.. .. grazie per le tue parole perche mi sono rivista...

    RispondiElimina
  8. Il tempo passa....e la tua battaglia contro il cancro continua, ma arriverà il giorno che tutto questa disperazione sarà solo un brutto ricordo. Sei una donna eccezionale che nonostante tutto con le tue parole aiuti le altre donne e sei un esempio per tutte noi. Un abbraccio. Antonietta

    RispondiElimina